#architecture&design

Architettura e bambini: perché si dà ancora poca importanza agli spazi pensati per l'infanzia

20/10/2021

Architettura e bambini
Architettura e bambini è un binomio possibile ed un ambito emergente da sviluppare

L’architettura in quest'ultimo biennio è stata interessata da un vivace dibattito. I grandi nomi del settore e l'intero comparto si sono interrogati su come ripensare gli spazi pubblici, le strutture sanitarie, gli uffici e le nostre abitazioni proprio in occasione della pandemia. L’aggiornamento generale dei canoni architettonici era comunque già in moto pre-Covid, stimolato dalla necessità di far fronte a nuove problematiche ambientali ed energetiche. Un elemento parrebbe esser stato trascurato in questa rivoluzione eco-sostenibile: gli spazi pubblici e privati dedicati ai bambini. Sono ancora pochi i grandi progetti di area ludiche nelle città o strutture per il sano divertimento nei condomini. Ecco alcuni esempi recenti di nota.

Sono ancora pochi i grandi progetti di area ludiche nelle città
Sono ancora pochi i grandi progetti di area ludiche nelle città

In Svezia il Parco di Vårbergstoppen sembra un campo da golf

È davvero recente l'installazione futuristica di Andrén Fogelströmin in un parco della periferia di Stoccolma. Il celebre architetto paesaggista scandinavo ha progettato un'opera che fonde una struttura architettonica surreale con la funzione ludica. Il compasso di Fogelströmin ha creato delle maxi sfere che ricordano delle palline da golf che sembrano rotolare lungo la collina del Parco di Vårbergstoppen. Queste palline giganti, composte da elementi esagonali in lamiera traforata saldati fra loro, ospitano delle panche concentriche con faretti led incassati dove ci si può riposare dopo una passeggiata. In inverno le sfere saranno le stazioni di partenza per le discese in slittino. Al termine della collina scoscesa, lo studio d’architettura ha progettato altre tre sfere, questa volta in legno dedicate ai giochi dei piccoli.

Si tratta di un perfetto esempio di come anche una realizzazione futuristica possa dare spazio al gioco in completa sicurezza. Spesso però si è portati a pensare che lo spazio pubblico destinato ai bambini sia solo il parco giochi. Non la pensa così un'organizzazione senza scopo di lucro statunitense che porta spazi gioco a comunità svantaggiate in tutto il Paese.

In USA il gioco è ovunque

Non è un caso che questo paragrafo si intitoli il “Gioco è ovunque" perché riprende il titolo di un contest d’Oltreoceano per designer ed architetti, il “KABOOM! Play Everywhere Challenge”. Grazie al finanziamento di diversi sponsor e fondazioni, l’organizzazione Kaboom! realizza progetti in aree disagiate del Paese con forte componente di abitanti di origine afroamericana. Le aree ludiche vengono portate all'interno del tessuto urbano, ne divengono parte integrante per favorire la socializzazione e l’integrazione fra i bambini e non solo. Ne è un esempio l’Urban Thinkscape project, portato a termine a Philadelphia. Questo progetto consta di una serie di allestimenti alle fermate degli autobus che stimolano l'apprendimento giocando. In questa comunità i bambini trascorrono solo il 20% della loro giornata attiva a scuola: questi giochi consistenti in enigmi o attività che sviluppano le abilità spaziali, sono quindi opportunità imperdibili.

A Houston, in Texas, il progetto Connect Community Crossroads ha colorato un pericoloso incrocio stradale dove un giovanissimo abitante ha perso la vita mentre andava a scuola. Colori vivaci sulle strisce pedonali e marciapiedi interattivi segnalano ai conducenti di prestare attenzione all'attraversamento di piccoli pedoni perché la strada è anche un luogo per i bambini. A Morgan Hill, invece, i passaggi pedonali diventano strisce illustrate che raccontano della fauna della zona o della storia della città. Quando si pensa all'architettura per i bambini, il pensiero corre istintivamente alla scuola. L'edilizia scolastica negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, inglobando anche l'aspetto non trascurabile del gioco.

In Portogallo il parco giochi della scuola è sul tetto

A Lisbona, lo studio d'architettura Arx Portugal, è stato incaricato di realizzare una scuola in un lotto di terra a dir poco problematico. Si trattava di due aree, una a Nord e una a Sud, collegate solo da una striscia di terreno perché nel mezzo vi sorge una villa storica. Lo studio ha quindi suddiviso la scuola in due edifici quello a Nord con le aule, la mensa e la palestre e quello a Sud con l’asilo e un parco giochi pensile. Laddove lo spazio scarseggia infatti si possono trovare soluzioni alternative che consentano ai bambini una sana attività di gioco e movimento. Finora abbiamo visto progetti internazionali, ma in Italia a che punto siamo?

L’esempio del Quartiere Lilla: l'architettura pubblica pensa ai bambini

Nel nostro viaggio fra le prospettive architettoniche per i bambini non possiamo non fare tappa a Milano. Come noto, a partire da Expo 2015, il quartiere di Milano Isola è stato interessato da una rinascita epocale, il cui simbolo è il Bosco Verticale di Stefano Boeri. In questo rinnovamento hanno assunto un ruolo centrale le isole lilla prefabbricate nelle strade del Quartiere, caratterizzato da una vivacità culturale e sociale davvero unica. Fra queste c’è la struttura della Piccola Biblioteca Libera, un punto di bookcrossing anche per bambini. Ma non solo parklet (ossia estensioni di aree pedonali con servizi ad uso dei passanti), all'Isola è stato da poco riqualificato anche Piazzale Archinto. Quest'area era notoriamente una zona destinata al parcheggio “creativo” dei milanesi per raggiungere i locali della movida. Ora il Piazzale ospita anche un'oasi blu dedicata ai piccoli meneghini. Le alberature sono state lasciate intonse mentre la pavimentazione alterna la pietra di Luserna, a spazi verdi per circa 880 metri quadrati e al centro troviamo una piccola area con pavimentazione antitrauma di colore blu. Qui i bambini giocano sotto l'occhio vigile dei genitori che possono sostare sulle panchine che circondano l'area. Sebbene l'oasi blu non sia molto grande è un primo passo per rendere le zone della movida anche a misura di bambino visto che nelle vie adiacenti ci sono degli edifici scolastici. 

In Italia, come è noto, è nelle emergenze e nelle crisi che sappiamo dare il meglio ed è proprio quanto successo a Guastalla dopo il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012. Nel comune reggiano, è sorto quello che è stato definito “l'Asilo più bello del mondo”. Lo MC A - Mario Cucinella Architects ha infatti progettato una struttura di legno e vetro, liberamente ispirata al ventre della Balena della fiaba di Pinocchio. L'asilo, soprannominato Balena ma che in realtà si chiama Iride, è un edificio in legno, antisismico e a basso impatto ambientale. I costoloni in legno lamellare ricurvi si ripetono diverse volte nella struttura creando un vero e proprio ventre a metà fra quello materno e quello del cetaceo di Collodi. 

In Italia strutture come queste sono però quasi introvabili. Sono purtroppo ancora poche le iniziative legate all’architettura pensata per i più giovani. Bandi pubblici, contest, borse di studio o mecenati sono rari e l'auspicio è che nel dibattito generale che sta animando il mondo dell'architettura ci sia spazio anche per le realizzazioni per l’infanzia.

Potrebbero Interessarti: