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I nuovi baroni rampanti

24/5/2021

Nidi sugli alberi o nascoste nella foresta
Nidi sugli alberi o nascoste nella foresta il rifugio perfetto per riscoprire l’essenziale

Come nidi sugli alberi o nascoste nella foresta, sospese sull’acqua o mimetizzate da un gioco di specchi: queste case da fiaba sono il rifugio perfetto per riscoprire l’essenziale.

Dall’Italia alla Svezia passando per l’Australia, ci sono alcuni architetti che amano sognare e far sognare gli altri, artisti che rendono concreto e tangibile il desiderio di poter soggiornare immersi nella natura. I realizzatori di queste costruzioni hanno unito elementi tradizionali a design totalmente immaginari dando vita a ciò che da bambino, ognuno di noi, ha sempre desiderato: una tiny house, casa sull’albero o un cottage sospeso sull’acqua, una parete tondeggiante o un tetto trasparente.

Dormire completamente avvolti dal verde di un albero o abbracciati dalla gelida neve invernale, dà una certa sensazione di benessere e tranquillità che, soprattutto negli ultimi anni, è molto ricercata. Alcune soluzioni sono più spartane ed è quindi necessario un forte spirito di adattamento, altre invece regalano un vero e proprio comfort da hotel a 5 stelle, ma in entrambi casi le esperienze saranno imparagonabili a qualsiasi struttura extra lusso – ovviamente solo se piace vivere a stretto contatto con la natura!

A misura di famiglia

Se parliamo di case sull’albero, ogni anno ne spuntato delle nuove in giro per il mondo, ma spesso questo tipo di esperienza è riservata solo alle coppie in cerca di situazioni romantiche. Solo negli ultimi anni e in alcuni casi la situazione è cambiata ed è possibile aggiungere una culla o un piccolo lettino. La tree-house a forma di pigna tra le Alpi Giulie in Friuli è senz’altro pro famiglia!

Malga Priu Ugovizza
Malga Priu Ugovizza © Malga Priu

Il progetto, chiamato Pigna, è stato realizzato a Ugovizza, dallo studio di architettura Domus Gaia e se osserviamo la forma arrotondata, ispirata proprio a quella di una pigna, noteremo un design del tutto atipico. La struttura è eco-sostenibile e accessibile a tutti. Si compone di tre livelli, sospesi da terra grazie al supporto degli alberi e ad una struttura portante. Il primo permette una vista a 360° su tutto il panorama circostante, il secondo ospita la zona living con angolo cottura e un piccolo salottino da cui è possibile ammirare la natura face to face grazie alla grande vetrata scorrevole. Salendo, infine, al terzo livello la camera da letto e un oblò sul soffitto offriranno una notte sotto le stelle a circa 10 metri d’altezza.

Il progetto Treehotel invece ha come protagonista la foresta svedese, nato nel 2010 da un’idea di Kent Lindvall e Britta Jonsson-Lindvall, ha una serie di case sugli alberi progettato da diversi studi di architettura. Una di queste si chiama 7th Room ed è firmata dallo studio norvegese Snøhetta.

Treehotel, Harads, Svezia
Treehotel, Harads, Svezia © Treehotel

A dieci metri dal suolo, supportata da 12 colonne e circondata dai pini della foresta di Harads, con uno di essi che la attraversa al centro spuntando nel terrazzo, la 7th Room permette di godere della natura scandinava in modo spettacolare con la possibilità, quando il cielo è limpido, di osservare i giochi mozzafiato dell’Aurora Boreale. La base della casa è ricoperta da un foglio di alluminio su cui si rispecchiano gli alberi, rispettando la prospettiva ribassata e dando così l'impressione a chi si trova sotto che la mini casa, in realtà, non esista. Perfetta per chi vuole sparire e immergersi in un silenzio ancestrale.

A picco sugli scogli

Se parliamo di acqua e di oasi circondate dal blu cristallino sono tante le case, sulle rive dell’oceano, lungo un fiume o di fronte a un lago, risultato di grandi esercizi tecnici. Costruire in un ambiente molto austero, come è quello marino, è una sfida per gli architetti perché non sempre le coste scoscese, le scogliere angolari e le imprevedibilità climatiche aiutano. 

Si sa che per godere dei più bei panorami c’è bisogno di un po’ di fatica, occorre spostarsi e inerpicarsi fin dove la prospettiva cambia. Se non si soffre di vertigini, la location che hanno scelto gli architetti di Modscape è la Cliff House, un progetto a picco su una scogliera, non appoggiata ma aggrappata a un dirupo sull’oceano australiano. Il concept è nato per soddisfare chi chiedeva una residenza in grado di integrarsi con l’immensa costa rocciosa dell’Australia, la struttura è infatti ispirata ai molluschi che si attaccano allo scafo della nave. Ad ogni livello la Cliff House gode di vista panoramica grazie alle vetrate sui tre lati e l’arredamento è assolutamente minimale perché l’esperienza vera e propria venga solo dallo spazio confinante. Sebbene sia ancora un’idea, sembra che possa essere abbastanza… solida!

Modscape Cliff House, Australia
Modscape Cliff House, Australia © Modscape

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