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I nuovi grattacieli previsti nel 2021

4/5/2021

The Elix
The Elix © Amazon

Se anche i più grandi architetti si interessano ormai alle tiny house, questo non significa che tralascino i progetti faraonici. I grattacieli annunciati o inaugurati quest’anno sono sempre tanti, perché impilare volumi rimane il miglior investimento per i terreni urbani costosi! Però ci sono più modi iconoclasti di farlo: ecco una selezione dell’architettura verticale che vedremo emergere nel 2021.

Alti e magri

Nonostante l’attuale fuga delle multinazionali verso città più economiche (addio, Silicon Valley) e la tendenze a costruire più piccolo e orizzontale, le metropoli, con la loro concentrazione di risorse e di servizi, continuano ad attrarre nuovi progetti architettonici. Da Sydney a Milano, dato il prezzo dell'immobiliare, non si estingue la tendenza all’alto. Però ormai, il magro è il nuovo modo di sfruttare ogni metro quadro. Il record sarà la torre 111 West 57th di New York (ShoP Architects), alta 433 metri a completamento, elevata su una base lunga soli 13 metri! Con un ratio di 24:1, questo “pennello” offrirà una facciata mista di vetro e terracotta, in pura moda retrò, e rilevata di archi dorati Art Déco, un omaggio al vicino Chrysler Building. Perché costruire così snello? Oltre all’ovvio vantaggio economico (più spazio commerciale per metro quadro), questi “stuzzicacieli”, troppo emaciati per essere qualificati veri e propri grattacieli, offrono più facilità di costruzione. Lo spiega lo studio Durbach Block Jaggers a proposito del suo progetto Pencil Tower (Sydney). L’hotel e il suo piedistallo, larghi soli 6,4 metri, raggiungeranno 100 metri di altezza e la piattaforma di costruzione poggiata su ogni piano diventerà parte integrante della struttura. Altro vantaggio di avere superfici ridotte per ogni piano: non c’è bisogno di una colonna centrale, liberando così i metri quadri interni. Questa distribuzione sarà in atto nella Collins House (Melbourne), con 60 piani ad uso residenziale, a sbalzo su una base larga 11 metri. Lo studio Bates Smart erigerà il palazzo con elementi prefabbricati, riducendo così i tempi di costruzione di un quarto ed espandendo le suite sull’intero piano relegando gli ascensori in facciata.

Altezze record

Altri progetti supertall puntano solamente sull’altezza, generalmente per le sedi di multinazionali con uno status da mantenere. L’azienda farmaceutica Pfizer si trasferirà presto a New York, nel nuovo grattacielo The Spiral disegnato dall’archistar Bjarke Ingels. Come nel termovalorizzatore di Copenhagen che lo ha reso famoso, in questo edificio la facciata fa tutto: vetro e giardini pensili segnano una spirale molto grafica sui 314 metri della torre. Facebook invece si trasferisce nella Big Apple al 50 Hudson Yards (308 metri, Fosters+Partners), di recente completamento. Ma questi edifici saranno presto schiacciati dal futuro hotel Hyatt, dove ritroveremo l’uso della pietra anziché il vetro per la facciata, attorno a un albergo di 500 camere. Sono però le skyline asiatiche ad accogliere i veri mastodonti. Con il coronamento della Torch Tower (Sou Fujimoto, 2028), Tokyo si ritrova con il palazzo più alto del Giappone. E che stile: una collina verde, sospesa a 300 metri, libera la vista sulla città sotto una torcia di vetro. A Singapore, è sempre Bjarke Ingels, associato all’Italiano specialista dei giardini pensili Carlo Ratti, a firmare il palazzo verde più alto dell’isola. I suoi 280 metri di uso misto nascondono un poggio verde di 30 metri, e una facciata “accoltellata” di giardini a vista, un eco alle foreste urbane che segnano il nuovo stile architettonico della capitale asiatica.

50 Hudson Yards, New York
50 Hudson Yards, New York La nuova sede di Facebook punta sull'altezza. © Hudson Yards

In cima agli alberi

Per costruire “alto”, meglio usare… il legno. Prodotto in maniera sostenibile, il materiale naturale può essere, infatti, molto più economico del cemento o dell'acciaio. In più, la resistenza assiale dell’albero porta a vantaggi strutturali e forme architettoniche nuove. Ne da dimostrazione Marc Vermeulen, con l’esuberante Dutch Mountain. Rivestita di legno, la gigantesca U veglierà sul paesaggio di Eindhoven. Tra le due torri ad uso misto, un atrio a onda, tutto di legno in tensione, crea uno spazio pubblico luminoso e l’iconica forma a U. Pioniera nell’uso del legno grazie ad una filiera locale, la Germania propone anche il palazzo Wildspitze (Störmer Murphy Partners) ad Amburgo, con 64 metri di materiali ecologici e una costruzione facilitata da elementi prefabbricati. Ma il record attuale di altezza va a Mad Arkitekter, a Berlino. Nel rinnovato quartiere a vocazione startup di Kreuzberg, la “città verticale” Woho raggiungerà  100 metri di pura cellulosa. E gli architetti sognano oltre: la River Beech Tower potrebbe torreggiare a 228 metri sopra Chicago, nel 2023, grazie a una struttura mista legno+cemento. L’architettura verde continua la sua inespugnabile progressione anche in Italia, grazie al visionario Stefano Boeri. L’architetto ha deciso di riciclare l’iconico palazzo Pirellino (Gio Ponti, 1958), con un revamping verde. Oltre alla messa a norma della vecchia torre, sia in termini di ecologia che di distanziamento Covid, il progetto vedrà l’addizione di un palazzo residenziale, simile al Bosco Verticale (Milano, 2014) con la sua costruzione in legno e giardini pensili, oltre ad una slanciata passerella-serra.

The Dutch Mountains, Eindhoven
The Dutch Mountains, Eindhoven Immersa nel verde, l’architettura di legno privilegia la filiera locale e la costruzione prefabbricata per un impatto ambientale ridotto. © Studio Marc Vermeulen

Quando l’architettura non “quadra”

Non tutte le proposte verticali devono per forza conformarsi alla forma quadrata. Anzi, i grattacieli più recenti evolvono in forme nuove. Ad esempio, la nuova sede di Amazon in Virginia non passa certo inosservata. Poop emoji o “gelato all’italiana”, la spirale di vetro fa serpentare un tetto vegetale fino alla cima dell’edificio, che sarà il punto focale di un campus pedonale, solare e ciclabile ideato da NBBJ.

A Rotterdam, CasaNova (Barcode Architects, 2021) sarà un progetto tutto residenziale, la cui forma triangolare a sbalzo permette di aprire la vista a 300 gradi sulla città olandese. Altro triangolo, il Populus di Denver (Studio Gang) fa il migliore uso di una forma ad incrocio, celandola dietro una facciata ispirata ai pioppi locali. Studio Gang è anche l’ideatore delle forme “a transatlantico”, con linee curve che si espandono verso l’alto, come dimostra il progetto per MOB Hotel a Los Angeles o quello delle torri gemelle di King Street West di Frank Gehry a Toronto.

Amazon HQ2, Virginia
Amazon HQ2, Virginia © NBBJ

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