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L’architettura si celebra al cinema

11/5/2021

 L'architettura sotto i riflettori
L'architettura sotto i riflettori Il Milano Design Film Festival si terrà online dal 21 al 24 ottobre 2021, con oltre 40 film in streaming.

Il Milano Design Film Festival presenta quest’anno la seconda edizione dell'Architecture Film Award, un premio che riconosce i capolavori che uniscono la bellezza dell'architettura, delle città e dei paesaggi, alla settima arte. Ecco alcune perle che ci sono piaciute tra la selezione degli ultimi anni.

Eterno Le Corbusier

Come Picasso ha fatto per la pittura, Le Corbusier ha reinventato l’architettura – ma non da solo. Difficile capire il genio dell’architetto e del periodo del post modernismo, ma uno dei film più brillanti dell’anno scorso ci riesce, Grandma and Le Corbusier. Come si vive in una casa costruita attorno all’uomo (la famosa Unité d’Habitation di Marsiglia), diventata un’icona del costruire nel ’900? La chiave del successo del film è l’approccio laterale e umano voluto dalla regista Marjolaine Normier, vincitrice del primo premio AWA. La storia bizzarra di questa nonna che prova a capire l’architettura moderna è un regalo per gli occhi.

Alla scoperta del genio degli anni 60
Alla scoperta del genio degli anni 60 L’Unité d’Habitation di Le Corbusier ha segnato la storia dell'architettura. © Unsplash / Yana Marudova

Da vedere anche: l’archivio della selezione, che porta avanti anche altri aspetti meno conosciuti del primo archistar. Sapete per esempio che ha costruito un’intera città in India, Chandrighar? Ma anche che dietro l’architetto, c’erano tantissime donne brillanti a suggerirgli i concetti del post modernismo? 

Oltre la pietra

L’architetto della luce. In questo lungometraggio contemplativo e introspettivo, il grande maestro italiano Renzo Piano rivela alla camera il suo rapporto con la luce, quella che scolpisce gli edifici o si diffonde negli interni. Ma anche con il buio, l’oscurità “avvolgente” che fa sì che un palazzo diventi casa. Il rapporto con l’acqua, l’architettura, la “poesia della tecnica” sono evocate anche dall’ideatore del Centro Pompidou. Insomma, il regista Carlos Saura segna il ritratto di un architetto la cui ispirazione va oltre il materiale puro.

Centro Botín, Renzo Piano
Centro Botín, Renzo Piano L'architetto della luce si racconta in un documentario di Carlos Saura

Da vedere anche: Sunlight, sempre in tema luminoso, un short sull’importanza del sole e della luce nell’opera dell’architetto londinese Gianni Botsford, attraverso le sue case private. Roberto Burble Max si ispira piuttosto ai giardini e alle piante per la sua architettura in Brasile. Landscape Film racconta la sua crociata per riportare le piante autoctone e il paesaggio nell’architettura.

Incontro con gli starchitects

Come fare per entrare nella mente di un creativo? Se lo chiede Big Time, inseguendo l’archistar Bjarke Ingels (quello del termovalorizzatore di Copenhagen), passeggiando tra le sue opere più famose, come il ridisegnato 2 World Trade Center a New York. Processi creativi, compromessi tecnici… il lungometraggio di Kasper Astrup Schroder ci svela l’intimità di una grande mente.

8-House di Bjarke Ingels
8-House di Bjarke Ingels L’architetto danese è anche l'ideatore di un'unità residenziale innovativa a Copenhagen. © Wikimedia / Jens Cederskjold

Da vedere anche: più ritratti introspettivi sono entrati nella competizione ultimamente. Una biografia eccellente è quella di Zaha Hadid, che ripercorre la carriera della prima donna a vincere il Pritzker Prize, attraverso l’Heydar Aliyey Center di Baku. O più lontano da noi, la storia che prova a svelare il mistero di Vann Molyvann, L’uomo che costruì la Cambogia negli anni 60, o come lo Stile Internazionale si adatta al Sudest asiatico. Infine, Raymond Moriyama, giapponese e canadese, rivela la doppia influenza culturale della sua opera attraverso il racconto Magical Imperfection della sua vita dal regista Scott Calbeck.

Architettura fallita, o ritrovata?

L’architettura non è mai un investimento perso, perché tutto si trasforma, si recupera - come La Nave. Le Vele, sinonimo dei “complessi sociali” falliti, un quartiere di Napoli mai finito ma riconquistato da famiglie, e diventato un vicinato che va oltre le travi di cemento, come raccontato dal regista Hans Wilshut. Oppure Sleeping Beauties, sogno smisurato di un Disneyland per nouveaux-riches, un villaggio di cartongesso piantato nel deserto turco, mai finito… Ma rinato come attrazione turistica proprio grazie al degrado di un’opera a così grande scala!

Le Vele, Scampia
Le Vele, Scampia

Da vedere anche: Il Mito di Pruitt-Igoe, che racconta la breve esistenza dell’abitazione popolare costruita nel 1954 a Saint Louis, demolita 20 anni dopo, ma che ha lasciato un impatto profondo e che fa comprendere al pubblico l’architettura moderna. Infine, Built to last descrive l’ironia delle grandi opere sovietiche in dieci cortometraggi, da Mosca a Berlino, che se sono sopravvissute all’URSS non ne hanno certo conservato lo spirito.

Sogni fuori proporzione

Ma non tutta l’architettura del blocco Est è fallita. Boris Missirkov racconta invece di cinque maestosi progetti, i più moderni della loro epoca e impregnati di simboli di potenza. In Palace for the People, dal Palazzo della Cultura a Sofia agli edifici di Berlino, i sogni e gli edifici fuori misura sono ancora in piedi, ma se la propaganda sovietica che li pervade è evaporata, hanno comunque segnato una grande parte della storia costruttiva del ’900.

Palazzo della Cultura, Sofia
Palazzo della Cultura, Sofia

Da vedere anche: in linea diretta con i progetti dell’est, Brasilia: life after design, un documentario sulla neocapitale brasiliana immaginata da Oscar Niemeyer, e la sua utopia di città destinata a “creare il nuovo cittadino”. Togliatti(grad) è anche un sogno, questa volta industriale, unione tra l’italia et l’URSS negli anni 60 per stabilire una megafabbrica di Fiat 124 in cuore alla steppa russa.

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