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Oggi il workout è high tech

25/8/2021

L’allenamento non è tale se non si è connessi
L’allenamento non è tale se non si è connessi

Un materassino per lo yoga e due manubri dovrebbero bastare per mantenersi in forma, no? Il futuro ha deciso altrimenti: l’allenamento non è tale se non si è connessi. Ed è solo l'inizio di una rivoluzione ormai avviata dai grandi nomi del tech. Apple, Amazon, Google e una miriade di startup: tutti ci vogliono in forma!

La spia al polso

Grazie a Fitbit, il vecchio contapassi si è evoluto in un computer multisensoriale che registra movimenti, ritmo cardiaco, addirittura ossigeno e pressione: per chi vuole essere un po' più consapevole del proprio corpo, è indispensabile indossare l'orologio intelligente. Ma per Google o Amazon le nuove tendenze digitali vanno oltre l'allenamento: l’ultima generazione dell'Apple Watch non solo rileva i nostri movimenti, ma li condivide con lo smartphone per darci una proiezione della nostra salute a lungo termine, ed i rischi associati. Ad esempio, è capace di rilevare incongruenze cardiache, ma anche di fare meta-analisi su tutta una popolazione. Per stessa ammissione di Apple, il futuro è la salute high tech. E allora, sì a programmi di fitness su misura e a un totale controllo del proprio corpo.

Il vecchio contapassi si è evoluto in un computer multisensoriale
Il vecchio contapassi si è evoluto in un computer multisensoriale

Alzatevi da quella poltrona e… videogiocate!

Tutto è iniziato con la Wii, 15 anni fa: non si allenava più soltanto il pollice sul controller, ma tutto il corpo, grazie alla Wii remote al polso. E anche se la console di Nintendo puntava sul ludico puro, ha comunque lanciato una durevole e proficua moda di fare sport high tech, che esplode oggi con una marea di accessori. Ormai, allenarsi in video è più che un trend: sì, la Nintendo fitness c'è sempre, (ormai sulla Switch) con sensori di presenza e di movimenti avanzati, ma è con la VR (realtà virtuale) che si fa sul serio.

Con il casco-schermo e braccialetti su ogni membro si suda in FitXR o si combatte in Thrill of the Fight, immersi in una palestra tutta pixels. Ma il mercato chiede più divertimento e meno flessioni, ergo: allenarsi giocando. Per esempio, nel nuovo Half Life: Alyx, tutto VR con casco e guanti, bisogna schivare, saltare, rannicchiarsi tanto quanto il personaggio sullo schermo. Una sessione di sport vera e propria, innocua perché ludica, ma che allunga la vita del videogioco: non pensate certo di finirlo in una sola sessione!

Con la VR (realtà virtuale) si fa sul serio!
Con la VR (realtà virtuale) si fa sul serio!

Coaching con le star

E poi ci sono le app di coaching. Sul cellulare, sono esplosi i programmi di sport leggero. Dalla semplice sequenza di esercizi come 7 Minutes Workout, fino al programma di lifestyle FitOn, connesso al Fitbit e attivo tutto il giorno, ognuno può trovare il proprio ritmo, farsi affiancare da un coach reale o virtuale, e scegliere in base al budget. Gratuita o su abbonamento, ognuna di queste app vuole motivare i pigri. E per farlo, neanche a dirlo, si punta sulla presenza dei big. Chris Hemsworth, il famoso Thor, ha appena lanciato la sua app Center. In programma, curl-up e flessioni, ma anche dieta, cucina e psicologia. Su FitOn, non vi perdete JVN, l'eccentrico Queer Eye, per una sessione di hot yoga esplosiva!

Gratuite o su abbonamento, le app vogliono motivare i pigri
Gratuite o su abbonamento, le app vogliono motivare i pigri

La palestra in casa: ecco lo specchio fitness

Ma magari non vi basta lo schermino dello smartphone. Volete la palestra, e gli ultimi mesi a casa vi danno anche ragione: perché non ricreare allora in salotto una vera e propria sala da sport? Diverse start up hanno capito questo mercato high tech e propongono accessori ad hoc. Vedete Peloton o Echelon: una cyclette, uno schermo e l’intelligenza artificiale che vi spinge a fare più squats… Ma il vero mastodonte del trend è Tempo, leader dello specchio fitness: su uno scaffaletto ad angolo, uno specchio-schermo progetta l'allenamento in tempo reale, mentre una camera 3D analizza l'ampiezza dei vostri curl-ups. Un coach reale, a distanza, vi da incoraggiamenti su misura per migliorare la pratica… e tutti i pesi e i manubri sono già lì nell'armadietto! Con un investimento mininmo, non avete più la scusa della pioggia per saltare la sessione di sport.

Gli e-sport alle Olimpiadi

Ma l’high tech ha invaso ormai ogni possibile sport non solo il work out mattutino. Garmin investe sugli orologi da piscina che calcolano le calorie; Suunto connette gli apneisti a un database mondiale e persino la Formula Uno, uno degli sport più fisici per il corpo umano, è passata al virtuale: si parla di disputare l'ultimo gran premio dentro un simulatore! Estromessi dal campo per circa sei mesi, anche i calciatori studiano strategie grazie al videogioco Fifa. Per non parlare degli e-sport, che ritroveremo ai prossimi giochi olimpici: ormai, anche il videogioco è diventato sport!

Ormai, anche il videogioco è diventato sport!
Ormai, anche il videogioco è diventato sport!

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