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Queste stazioni valgono il viaggio!

16/6/2021

Stazione ferroviaria di Anversa, Belgio
Stazione ferroviaria di Anversa, Belgio

Le stazioni dei treni hanno ispirato molti registi e la loro architettura da cinema ha accolto alcune delle scene indimenticabili dei grandi film hollywoodiani. Oltre alle strazianti scene di addio girate proprio davanti ad un treno in partenza, indimenticabile “Il Matrimonio del mio migliore amico” quando i protagonisti Julia Roberts e Dermot Mulroney si ritrovano nella sala d'attesa dei viaggiatori della Union Station di Chicago e iniziano un esilarante e indimenticabile dialogo sulle panchine della Hall.

La Union Station della Città del Vento fu inaugurata nel 1925 e in vista del centenario, l'attuale proprietario, la società Amtrak sta procedendo a restaurare proprio la Great Hall, la sala d'attesa divenuta celebre anche per un'altra pellicola cinematografica, “Gli intoccabili” (ricordate la scena della carrozzina?). 

Union Station, Chicago
Union Station, Chicago La sala d'attesa è divenuta celebre anche per la pellicola cinematografica “Gli intoccabili”.

Chi entra nella sala ne rimane affascinato per lo spazio architettonico, immenso in altezza e in ampiezza. Il colonnato imponente e il lucernario del soffitto a volta a botte concorrono a dilatare ancor più lo spazio. Lo splendido lucernario è stato interessato da recenti lavori di sostegno e restauro conservativo: il notevole sforzo economico (60 milioni di dollari) del gestore Amtrak ha permesso di aumentare la luce naturale negli interni di oltre il 50%. Durante la seconda guerra mondiale, infatti, i quadrati del lucernario erano stati oscurati per rendere la stazione meno individuabile e sfuggire ai bombardamenti nemici. Sulla parete est campeggiano le due statue d'arte, la prima raffigurante una donna con un gallo, la seconda con un gufo, un omaggio ai passeggeri diurni e notturni che affollano la stazione. Le scalinate ormai celebri, ora sono protagoniste assolute di selfie e scatti da parte dei viaggiatori in transito. 

Oggetto dei lavori di sistemazione è stata anche la Women's Lounge (lato nord-ovest della Great Hall) tornata agli antichi splendori con il suo soffitto in gesso a cassettoni Art Déco, le colonne di marmo e gli elaborati murales. Addirittura sono stati utilizzati dopo accurati interventi di restauro, i lampadari originali, scovati in vecchie casse di legno dimenticate. La Women’s Lounge, ora Burlington Room, è stata trasformata in uno spazio per eventi di gala. Per i passeggeri premium e coloro ui spetta un viaggio in vagone letto è stata destinata la Metropolitan Lounge, una sala d'attesa dal design moderno che offre riservatezza e confort con tavolini e sofà talmente comodi che si rischia di perdere la coincidenza.

A volte, poi, ci sono delle stazioni che non si possono non visitare anche se il viaggio non c’è. Questo è il caso della “Cattedrale ferroviaria” ovvero la stazione di Anversa, capolavoro di architettura, costruita nel periodo del regno di Leopoldo II. Quest'ultimo (non a caso) venne ribattezzato " il Re Costruttore", un personaggio singolare che sarebbe perfetto come ministro per le infrastrutture, avendo commissionato e portato a termine innumerevoli opere pubbliche fra cui appunto la Antwerpen Centraal Station.

Gare ferroviaire d'Anvers, Belgique
Gare ferroviaire d'Anvers, Belgique

Se vi capitasse di dover attendere il vostro treno nella Città dei Diamanti, potete soffermarvi ed ammirare l'imponente cupola alta 75 m, lo sfarzo neobarocco con 20 tipi di marmo diversi, le scalinate immense che conducono all'interno della stazione che realmente potrebbe esser confusa con una cattedrale! Lo stile architettonico della stazione di Anversa è assai eclettico come il suo ideatore, il belga Louis De la Censerie, che visse in più Paesi europei e studiò l'arte classica latina e greca fino all'Art Nouveau. La sala d'attesa ci conduce poi alla zona più moderna della stazione sovrastata in un unicum inscindibile dalla volta in ferro e vetro. Oltre ad una galleria di ben 70 negozi, quest'area ospita i binari su tre livelli diversi! Una curiosità: è italiana l'azienda incaricata di illuminare la stazione e la magnifica cupola.

Lasciato il Belgio, ci mettiamo il colbacco e un cappotto pesante per introdurvi un altro gioiello di architettura ferroviaria, anche se decisamente meno celebre rispetto alle prime stazioni citate. Stiamo parlando della stazione moscovita di Kazansky: come le altre stazioni delle città sovietiche è un mix di confort moderno. La Hall sembra un portico su cui affacciano le attività commerciali con pareti verdi e fregi in rilievo ai lati e sotto le finestre. I lampadari sono a forma di candeliere e sembrano usciti direttamente dal film Anastasia di Disney. La vera chicca, però, è la sala VIP con soffitti a volta e affreschi a tinte forti oro, blu cobalto e verde petrolio. Seduti sui comodi divani in pelle non si potrà fare a meno di rivolgere lo sguardo in su e in giù, ammirando il pavimento in marmo, con bordura e intarsi degno di un palazzo reale.

Stazione Kazansky, Mosca, Russia
Stazione Kazansky, Mosca, Russia

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