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Un mondo che non c'è

4/10/2021

La realtà virtuale è un mercato un piena espansione
La realtà virtuale è un mercato un piena espansione

A tutti è capitato di sentir parlare di realtà virtuale (VR) e di realtà aumentata (AR), due delle tecnologie in maggiore sviluppo negli ultimi anni. Nonostante spesso vengano confuse per la loro capacità di creare una sorta di ponte tra mondo fisico e mondo digitale, queste due tecnologie sono molto diverse. 

Quando si parla di realtà virtuale o, meglio, di virtual reality, ci riferiamo ad un ambiente circostante tridimensionale, non reale ma simulato, in cui l’utente è quasi in una dimensione parallela ed è in grado di interagire con lo spazio grazie ad alcuni dispositivi che offrono un’esperienza completamente immersiva.

L’immersività, infatti è ciò che rende la realtà virtuale una tecnologia così evoluta da essere in continua espansione. Riuscire a realizzare un ambiente in realtà virtuale non è per niente semplice perché bisogna tener conto di molti aspetti della fisiologia umana. Dal punto di vista del software bisogna essere in grado di simulare ogni singolo dettaglio dello spazio riprodotto; ma anche l’hardware deve permettere una visione a 180° e soprattutto mettere in conto i movimenti del corpo e della testa per rendere tutto ancora più reale.

È possibile usufruire di un ambiente in realtà virtuale grazie a dei particolari visori VR, come Oculus Rift, Microsoft Hololens o Google Cardboard.

Google Cardboard
Google Cardboard Il semplicissimo visore del big della tech

Quando si parla invece di realtà aumentata, o augmented reality ci si riferisce ad una versione “aumentata” della realtà, in cui vengono inserite una serie di informazioni alla realtà già esistente

Per fare ciò la realtà aumentata si avvale dell’utilizzo di uno smartphone (o di un tablet), su cui è possibile scaricare un’applicazione AR (molte sono disponibili sugli store iOS e Android) oppure di sistemi più sofisticati, come i Google Glasses. Queste app utilizzano la fotocamera del telefono per mostrare una visione del mondo reale su cui vengono aggiunti testi e/o altre immagini. Un esempio è il gioco Pokemon Go: un’app che permette di apporre all’ambiente reale l’immagine digitale dei Pokemon realizzate a computer. Quindi la realtà aumentata non trasporta altrove, ma semplicemente amplifica il nostro modo di vedere la realtà in tempo reale. 

Gli investimenti nei servizi di realtà aumentata e realtà virtuale a livello globale continuano a crescere esponenzialmente e, secondo gli esperti, continueranno a farlo anche negli anni a venire. Secondo un report realizzato da Klecha & Co, banca d’investimento privata internazionale specializzata nel tech advisory, nel 2023 le aziende spenderanno per creazioni in AR circa 121 miliardi di dollari e il 70% di questi investimenti sono stati realizzati negli Stati Uniti e in Cina. 

A che punto siamo?

Sappiamo tutti quanto sia importante il concetto di innovazione per il colosso Apple, che col passare degli anni ha sempre portato in alto lo standard del brand. Da qualche anno anche Apple investe in realtà aumentata come Prime Sense, Metaio e Faceshift, e le collaborazioni con Yuri Petrov della Oculus VR, Zeyu Li della Magic Leap e Doug Bowman. Nel 2017, con l’aggiornamento a iOS 11, Apple ha lanciato la sua piattaforma per AR di nome ARkit, dando modo agli sviluppatori di creare app in grado di sfruttare al meglio questa tecnologia. 

Anche Google si è dato da fare ed è sicuramente uno tra i primi ad avere implementato l’AR nella sua logica di mercato avviando, così, una piattaforma chiamata ARCore, simile all’ARkit di Apple. Mentre, all’inizio, le sue funzionalità erano accessibili esclusivamente ai possessori di uno smartphone Google Pixel, oggi esiste una lunga lista di dispositivi compatibili, tra cui Samsung, Huawei e anche iPhone. 

Nel 2015 Microsoft ha lanciato i suoi Microsoft Hololens: dei visori portatili per la realtà aumentata e mista dal facile utilizzo, diventando il primo a fare il grande ingresso nel mondo dell’AR. Grazie agli investimenti in Realtà Aumentata, Microsoft è riuscita a ricavare oltre 150 milioni di euro in due anni. Il mercato sta avanzando rapidamente e si prevede che il volume di affari globale per il 2022 sarà di oltre 70 miliardi di euro.

Microsoft Hololens
Microsoft Hololens Il primo visore grande pubblico per l’AR

Anche Amazon non si fa sfuggire nulla, infatti l’azienda ha lanciato un’app con funzionalità di AR nel settore dell’arredamento di interni: Amazon AR View. Basterà inquadrare dallo smartphone un punto qualsiasi della casa e sullo schermo apparirà il mobile che avremmo voluto acquistare e che posizioneremo esattamente secondo i nostri gusti: per arredare casa sarà tutto più facile. Una simile iniziativa è stata proposta da Ikea con Ikea Place, con la possibilità di scoprire anche alternative al mobile scelto, in modo da cercare rapidamente ciò che più si avvicina alle nostre preferenze.

Gli investimenti in realtà aumentata sono sempre più frequenti e soprattutto cospicui, tanto da riuscire a immagine un mondo in perfetta armonia tecnologica.

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