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Stefano Boeri: il supersalone e molto di più

8/9/2021

Quest’anno ci sarà anche il Supersalone, nuovo format pensato dall’architetto e curatore Stefano Boeri
Quest’anno ci sarà anche il Supersalone, nuovo format pensato dall’architetto e curatore Stefano Boeri

Per la 59esima edizione del Salone del Mobile, quest’anno ci sarà anche il Supersalone, nuovo format pensato dall’architetto e curatore Stefano Boeri. 

Il Supersalone sarà il primo evento internazionale di design dopo la pandemia. Si tratterà, infatti, di un evento di grande forza attrattiva e comunicativa, aperto tutti i giorni non solo agli operatori ma anche al pubblico. L’intento è quello di proporre non più tanti stand ma un’unica grande biblioteca del design che possa dare la giusta attenzione a tutti i prodotti, valorizzando anche gli spazi: un vero set scenografico fluido e propulsivo che consentirà al visitatore di esplorare liberamente l’enorme offerta creativa, nazionale e internazionale.

Tutti i materiali e le componenti dell’allestimento sono pensati per poter essere smontati e riutilizzati successivamente. Inoltre tutto l’allestimento di Supersalone sarà organizzato in modo tale da poter usufruire anche di aree e percorsi tematici – pensati dallo Studio Stefano Boeri Architetti – per talk di condivisioni, approfondimento, incontri commerciali e accoglienza di istituti scolastici. 

Stefano Boeri è noto come il creatore del Bosco Verticale di Milano
Stefano Boeri è noto come il creatore del Bosco Verticale di Milano

Ma Stefano Boeri non è soltanto il curatore dell’imminente evento Supersalone – confermate le date dal 5 al 10 settembre a Milano Rho Fiera – ma è soprattutto architetto, urbanista e progettista di fama mondiale. Noto come il creatore del Bosco Verticale di Milano, nella sua vita (professionale e non) c’è anche molto altro. L’arte lo accompagna per tutta la vita: la madre è infatti Cini Boeri, volto noto nel mondo dell’architettura. Boeri si laurea nel 1980 in architettura al Politecnico di Milano e otto anni dopo consegue il dottorato di ricerca in “Pianificazione Territoriale”, presso lo IUAV di Venezia. 

Dal 2018, ottiene la carica di Presidente della Fondazione "La Triennale di Milano", un'istituzione culturale internazionale che produce mostre, convegni ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società.

Da sempre Stefano Boeri si impegna in maniera attiva nella ricerca concentrando maggiormente i suoi studi sulle possibili rivisitazioni dei territori urbani e delle forme, attraverso le quali vengono rappresentate le città contemporanee. Tra i progetti più importanti ricordiamo:

  • Solid Sea: un’indagine sulla nuova natura del Mediterraneo per disegnare un atlante aggiornato dei suoi paesaggi e delle turbolenze che lo attraversano. Grazie a una serie di casi e campionature di nuovi fenomeni sociali, economici e culturali Boeri ha disegnato una nuova mappa di questa area: un Mediterraneo che cambia a seconda delle identità che lo percorrono; 

  • Road Map: una ricerca sui confini in Medio Oriente;

  • USE: un progetto di ricerca sull’Europa contemporanea che prova a scrutare il territorio materiale e fisico dell'Europa per capire qualcosa di più sulle scelte, le ragioni, i desideri e le intolleranze di chi lo abita, sulle energie economiche e culturali che lo attraversano;

USE:
USE: un progetto di ricerca sull’Europa contemporanea che prova a scrutare il territorio materiale e fisico dell'Europa
  • São Paulo Calling: una ricerca internazionale sulle favelas e sugli insediamenti informali in Roma, Nairobi, Medellín, Mumbai, Mosca e Baghdad, diventata poi una mostra

A Milano è direttore nel 2007 di Festarch, evento internazionale di architettura a cura del magazine Abitare ed ideatore e curatore di MI/Arch. Inoltre, è stato ideatore e direttore artistico della Milano Arch Week, promossa dal Comune di Milano e curatore di SUSAS, il più importante evento di urbanistica e arte pubblica di Shanghai.

Dalla ricerca alla progettazione concreta, Stefano Boeri pone notevole attenzione al rapporto tra la città e la natura, tant’è che dopo l’ideazione del Bosco Verticale – primo esperimento di biodiversità sostenibile che contribuisce anche a un importante risparmio energetico - l’architetto ha ricevuto diverse proposte per esportare nel mondo questo tipo di costruzione: da Nanjing a Parigi, passando per Utrecht ed Eindhoven.

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